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La contrattazione di anticipo nella riforma delle direttive europee su appalti e concessioni

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Eataly, 500mila euro per il nuovo Piano di welfare aziendale destinato ai circa 1.400 dipendenti della catena del made in Italy

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Delfini: «Risultato che conferma il valore della contrattazione collettiva nel dare risposte concrete ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori»

Alpitour, sottoscritto l’Addendum al Contratto integrativo aziendale sul Premio di risultato 2024-2025

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Più valore al welfare aziendale e maggiore libertà di scelta per le lavoratrici e i lavoratori del tour operator: l’intesa consegna una maggiorazione complessiva del 20% per chi convertirà il PdR in beni e servizi

FasiFar, aggiornato il Nomenclatore tariffario 2026: migliorano le prestazioni per gli oltre 65mila iscritti al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa dei dipendenti delle Farmacie Private

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Fisascat Cisl, Giovanni Battista Comiati e Luigi Spinzi eletti componenti di segreteria nazionale della federazione cislina

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Dell’Orefice: «Gruppo coeso, che condivide la stessa idea di sindacato, ora ci attendono sfide epocali per i nostri settori»

Terziario di Mercato, le proposte Fisascat Cisl per rafforzare tutele e qualità del lavoro

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Dell’Orefice: «Nel commercio, turismo e servizi occorre qualificare il lavoro e il sistema delle relazioni industriali come antidoto al lavoro povero, ai salari bassi ed al dumping contrattuale»

Jungheinrich Italiana e Fleet Services, sottoscritta l’Ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 1.200 dipendenti

Jungheinrich Italiana e Fleet Services, sottoscritta l’Ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 1.200 dipendenti

Roma, 5 maggio 2026 – C’è intesa sul nuovo Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 1.200 dipendenti delle aziende Jungheinrich Italiana S.r.l. e Jungheinrich Fleet Services S.r.l., società dell’omonimo gruppo tedesco leader europeo nella produzione e commercializzazione di carrelli elevatori e impianti per automazione di magazzino, presente sul territorio nazionale con 7 filiali e 3 centri regionali. Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno sottoscritto con le due direzioni societarie l’Ipotesi di accordo, ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee sindacali che si svolgeranno entro il mese di maggio 2026. Solo a seguito del voto favorevole l’accordo entrerà pienamente in vigore ed avrà validità fino al 31 dicembre 2029. L’intesa consolida l’impianto contrattuale sviluppato negli anni, ampliandone il portato di diritti sia sul piano normativo che economico, raccogliendo le sfide di un mercato sempre più impattato da automazione ed evoluzione tecnologica e aperto alla concorrenza della crescente presenza di Cina e altri Paesi “BRICS”. L’ipotesi di accordo prevede un Premio di Risultato che può portare in busta paga fino a 1.500 euro, maggiorati a 1.800 euro in caso di miglioramento qualificato e convertibile su base volontaria in welfare aziendale con una ulteriore maggiorazione del 25%. Previsto un ticket mensa di 10 euro e trattamenti migliorativi rispetto al Ccnl Terziario Distribuzione e Servizi applicato in azienda, per il lavoro straordinario, diurno, notturno, festivo e di sabato. Disciplinata la reperibilità sulla base della volontarietà attraverso elenchi di adesione rinnovati periodicamente, con una indennità oraria lorda di 4,50 euro per la disponibilità e il pagamento in straordinario delle ore di effettivo intervento comprensive di viaggio, più un importo di 35 euro in caso di interventi di almeno 4 ore che sale a 50 euro per interventi notturni, domenicali o festivi. Previsto il pernottamento a carico dell’azienda nei casi di interventi notturni prolungati e lontani dal domicilio del lavoratore e riposi compensativi a tutela della sicurezza. Introdotta una disciplina contrattuale per il lavoro agile (smart working), consolidando una regolamentazione strutturata e volontaria per le mansioni compatibili, con la possibilità di svolgere fino a 8 giornate al mese in modalità agile, garantendo comunque una presenza minima settimanale in sede. Disposto il diritto alla disconnessione e il riconoscimento del ticket restaurant anche per le giornate svolte da remoto. In materia di welfare contrattuale, aumentati a 6 i giorni di permesso retribuito per lutto, integrata al 100% l’indennità per i primi 90 giorni di congedo parentale, rinnovato ed ampliato l’accordo per la banca ore solidale. Oltre agli istituti sopra richiamati, l’Ipotesi di Contratto Integrativo Aziendale conferma ed implementa la disciplina relativa ad una serie di ulteriori materie rilevanti, tra cui il sistema di relazioni sindacali e di informazione, le assemblee e i permessi sindacali, la previdenza integrativa, le anticipazioni del TFR e specifiche coperture assicurative, oltre che permessi, ferie, festività, congedi e malattia. Soddisfazione in casa sindacale. «L’intesa raggiunta rappresenta un risultato importante perché rafforza tutele e diritti, valorizzando al tempo stesso il ruolo delle relazioni sindacali», dichiarano Filcams Cgil e Fisascat Cisl. «In un contesto segnato da profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi, - concludono le due federazioni - il nuovo contratto integrativo risponde in modo concreto alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, migliorando le condizioni economiche e normative e introducendo strumenti avanzati su welfare, conciliazione e lavoro agile. Un accordo che guarda al futuro del settore, coniugando innovazione, qualità del lavoro e sostenibilità sociale».

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