Atlas Copco Italia, firmato il nuovo Contratto integrativo aziendale: innovazione, sicurezza, partecipazione e salario al centro dell’accordo
Roma, 5 marzo 2026 – Firmato il nuovo Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 360 dipendenti di Atlas Copco Italia S.r.l., società del gruppo internazionale Atlas Copco Group, operativa nel settore della vendita, assistenza e manutenzione di sistemi industriali complessi come compressori, utensili industriali e sistemi di produzione di energia elettrica. L’intesa, sottoscritta da Fisascat Cisl e Filcams Cgil con la direzione aziendale e approvata dalle assemblee nei luoghi di lavoro, avrà validità fino al 31 dicembre 2028 e si applicherà a tutto il personale dipendente, inclusi i lavoratori in somministrazione. Il rinnovo consolida e sviluppa il percorso avviato con il precedente accordo, rafforzando il sistema di relazioni sindacali e introducendo miglioramenti significativi sia sul piano economico sia su quello normativo. Tra gli elementi qualificanti dell’intesa, il potenziamento del confronto preventivo su organizzazione del lavoro, modifiche dei processi di lavoro e introduzione di nuove tecnologie, includendo l’utilizzo di strumenti di automazione e intelligenza artificiale. Sul fronte della salute e sicurezza viene istituito, in via sperimentale, il Comitato Salute e Sicurezza, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle Rsa/Rsu e degli Rls, con funzioni di monitoraggio, analisi e proposta in materia di prevenzione, infortuni e condizioni di lavoro. Particolare attenzione è dedicata alla formazione continua e alla valorizzazione delle competenze, con l’istituzione del Comitato Formazione e l’avvio di un confronto strutturato sulla trasparenza retributiva e sui percorsi di crescita professionale, in coerenza con l’evoluzione della normativa europea. Sul versante economico, il Premio di Risultato viene incrementato a 1.950 euro lordi dal 2026, con ulteriore aumento a 2.000 euro dal 2027. La struttura del premio viene ridefinita introducendo una componente legata al risultato complessivo di Atlas Copco Italia (30%) accanto a quella riferita alla singola Divisione (70%), rafforzando la dimensione collettiva della holding. Ampliata anche la possibilità di conversione della premialità in welfare aziendale. Migliorano inoltre le condizioni relative ai ticket restaurant, elevati a 10 euro giornalieri dal 1 aprile 2026 nelle sedi prive di mensa, all’assistenza sanitaria integrativa con incremento del massimale annuo da 380 euro e 425 euro per dipendente, ai rimborsi spese e alle diarie per le trasferte, con l’impegno delle parti ad aggiornare entro il 2026 la diaria senza il pernottamento. Introdotta inoltre l’indennità di cantiere e nave, ampliando le tutele economiche per le attività svolte in contesti particolarmente gravosi. Tra le altre novità, l’estensione fino ai 3 anni dei permessi retribuiti per figli a carico e l’aumento del rimborso per il lavaggio delle tute, che passa da 20 a 25 euro mensili. Le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsa, esprimono soddisfazione per un rinnovo che consolida diritti e salario, rafforza la partecipazione e accompagna le trasformazioni organizzative e tecnologiche con strumenti condivisi. «Questo rinnovo – dichiarano Fisascat Cisl e Filcams Cgil - rappresenta un passo avanti nella qualità delle relazioni industriali in Atlas Copco Italia. Abbiamo rafforzato la partecipazione sindacale nei processi di innovazione e ottenuto risultati concreti su premio di risultato, welfare, salute e sicurezza e valorizzazione delle competenze. In una fase di profonde trasformazioni, la contrattazione aziendale si conferma lo strumento fondamentale per governare il cambiamento, redistribuire valore e tutelare il lavoro».






