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“Parità partecipata. La sfida dell’inclusione passa dal salario”, il 6 marzo a Roma la tavola rotonda Fisascat Cisl
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2 Marzo 2026

“Parità partecipata. La sfida dell’inclusione passa dal salario”, il 6 marzo a Roma la tavola rotonda Fisascat Cisl

Roma, 2 marzo 2026 – “Parità partecipata. La sfida dell’inclusione passa dal salario” è il tema conduttore della tavola rotonda promossa dalla Fisascat Cisl in prossimità della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna. L’iniziativa, in programma a Roma il prossimo 6 marzo 2026 alle ore 9.00 presso l’Auditorium di Via Rieti, sarà dedicata ad un approfondimento sulle novità introdotte dalla Direttiva UE 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e sul suo prossimo recepimento nell’ordinamento italiano, anche alla luce dello schema di Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 5 febbraio.

I lavori saranno aperti da Cinzia PietrosantoCoordinatrice Donne e Politiche di Genere, e introdotti dall’intervento del Segretario Generale Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice. Alla tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Nazionale Aurora Blanca, interverranno la Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, la Consigliera Nazionale di Parità avv. Filomena D’Antini e il Direttore dell’Ufficio Italia e San Marino dell’ILO, dott. Gianni Rosas.

Le conclusioni saranno affidate alla Segretaria Generale Cisl Daniela Fumarola.

 

L’evento si inserisce in una fase cruciale per il sistema delle relazioni industriali: la Direttiva europea, questo è l’auspicio della federazione cislina, dovrebbe indurre le parti firmatarie dei Contratti collettivi nazionali ad individuare strumenti innovativi per prevenire e contrastare le discriminazioni salariali e per rendere effettivo il principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, così come sancito dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e ribadito dall’articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.

 

Al centro del confronto vi saranno le tematiche connesse alla trasparenza e alle discriminazione salariali, nonché una valutazione di contesto e sulle soluzioni specifiche per rendere effettivo il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a conoscere i livelli retributivi medi presenti all’interno della propria azienda, così come le modifiche contrattuali da proporre per agevolare l’esercizio del ruolo centrale che i rappresentanti sindacali aziendali saranno chiamati a svolgere per accrescere la consapevolezza dei propri colleghi su tali tematiche. Altro focus di interesse per il dibattito sarà l’ambito di intervento che il recepimento della Direttiva potrebbe dischiudere per i Ccnl siglati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per il settore di riferimento.

 

Per la Fisascat Cisl, organizzazione sindacale che rappresenta centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori nei settori del terziario, del commercio, del turismo e dei servizi, i temi affrontati assumono un rilievo particolare: approntare soluzioni per migliorare le condizioni lavorative e i trattamenti normativi nei settori seguiti dalla federazione cislina, caratterizzati da una forte presenza femminile, da un’ampia diffusione del part-time, spesso involontario, e da carriere discontinue che incidono significativamente sui livelli retributivi e sulle prospettive pensionistiche, è di fondamentale importanza.

 

L’iniziativa intende offrire un contributo qualificato al dibattito pubblico e istituzionale sul recepimento della Direttiva UE 2023/970, valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva e della partecipazione sindacale come strumenti essenziali per trasformare previsioni normative in un’opportunità concreta di giustizia sociale, crescita economica e coesione.