Farmacie Private, i sindacati rispondono alla diffida di Federfarma: “Sciopero del 13 aprile legittimo e proclamato nel pieno rispetto delle norme”
Roma, 10 marzo 2026 – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs respingono con fermezza la diffida inviata da Federfarma in merito allo sciopero nazionale proclamato per il prossimo 13 aprile nel settore delle Farmacie Private. Per le organizzazioni sindacali si tratta di un’iniziativa priva di fondamento giuridico e del tutto “estranea a corrette, moderne e responsabili relazioni sindacali”, soprattutto in una fase già complessa del confronto per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 agosto 2024. La proclamazione dello sciopero e l’avvio della mobilitazione sono avvenuti nel pieno rispetto delle disposizioni previste dalla legge 146 del 1990 e successive modificazioni, oltre che delle prassi consolidate che regolano da anni l’esercizio del diritto di sciopero nel settore delle farmacie private. Tutte le procedure previste sono state correttamente attivate, con la comunicazione formale alle controparti e alla Commissione di Garanzia nei tempi e nelle modalità stabilite dalla normativa vigente. Le organizzazioni sindacali sottolineano che la mobilitazione nasce dalla perdurante distanza tra le parti nel confronto per il rinnovo del contratto nazionale, che riguarda oltre 76mila lavoratrici e lavoratori del settore. Nonostante gli incontri svolti nelle scorse settimane e le successive comunicazioni tra le parti, le proposte avanzate dall’associazione datoriale non hanno consentito di registrare avanzamenti significativi né sul piano del recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, né su quello del pieno riconoscimento delle professionalità presenti nelle farmacie private. Proprio per queste ragioni Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo sciopero nazionale del 13 aprile, dando continuità al percorso di mobilitazione già avviato nei mesi scorsi con la giornata di sciopero nazionale del 6 novembre. Secondo le organizzazioni sindacali, il tentativo di delegittimare la mobilitazione attraverso una diffida non contribuisce in alcun modo a creare le condizioni per un confronto costruttivo. Al contrario, rischia di irrigidire ulteriormente un negoziato che dovrebbe invece concentrarsi sulle questioni centrali per il rinnovo contrattuale: salario, valorizzazione delle professionalità, qualità del lavoro e riconoscimento delle nuove responsabilità che, anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, gravano sulle lavoratrici e sui lavoratori del settore. I sindacati ricordano inoltre che la Commissione di Garanzia ha più volte invitato le parti a definire un protocollo condiviso per la regolamentazione dello sciopero nel settore, analogamente a quanto già avviene in altri ambiti dei servizi pubblici essenziali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs confermano la propria disponibilità ad affrontare questo percorso in modo serio e responsabile, nel rispetto delle prerogative di tutte le parti. Lo sciopero nazionale del 13 aprile resta quindi confermato. Le organizzazioni sindacali invitano Federfarma ad abbandonare iniziative strumentali con l'intento di volere ostacolare l’esercizio democratico del diritto di sciopero, auspicando un approccio più costruttivo al tavolo negoziale, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e della qualità del servizio garantito ogni giorno alla cittadinanza nelle farmacie private.






