Pubblicazioni

La contrattazione di anticipo nella riforma delle direttive europee su appalti e concessioni

Leggi l’ultimo numero
Logotipo del periodico della Fisascat CISL
Risalto dell'ultimo numero del periodico della Fisascat CISL

in Primo Piano

Ultime notizie

Scopri tutte le news
Cerved, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rinnovano la richiesta di incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: "Urgente chiarire la situazione aziendale"

Cerved, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rinnovano la richiesta di incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: "Urgente chiarire la situazione aziendale"

Roma, 21 aprile 2026 - È più che mai necessario chiarire le reali condizioni in cui si trova il gruppo Cerved e convocare in sede istituzionale i vertici dell'azienda, perché condividano i programmi futuri della più grande banca dati dell’economia nazionale. Dopo i due precedenti tentativi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs tornano così a fare richiesta di un incontro tra le parti al Ministero del Made in Italy. Le lavoratrici e i lavoratori del gruppo hanno scioperato due volte negli ultimi due anni per manifestare disagio e contrarietà rispetto alla condotta aziendale e per due volte, attraverso le organizzazioni sindacali nazionali e il coordinamento delle delegate e dei delegati, hanno richiesto un intervento del Ministero. Un intervento che, ad oggi, non c’è mai stato, e che si rende ormai improrogabile e inevitabile di fronte all’assenza di un piano industriale e alla mancanza di informazioni sulle operazioni che il gruppo intende portare avanti per rilanciare fatturato e presenza sul mercato, con particolare riferimento alla massiccia campagna di centinaia di risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro portata avanti dall’azienda senza che fossero mai state avviate procedure di riduzione del personale, che avrebbero costretto Cerved a uscire allo scoperto sulle reali strategie, sui programmi e sulle necessità organizzative all'origine di questa condotta. Una situazione paradossale che è stata accompagnata da frequenti cambi di riferimenti aziendali e gruppi dirigenti e che in queste ore è esplosa con le perquisizioni degli uffici di San Donato da parte dei Carabinieri e con la delicata posizione del Presidente Giuseppe Del Deo, autosospeso dal ruolo. "In queste condizioni il silenzio del Ministero si è fatto assordante e non è più accettabile prolungare l’ attesa - dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - abbiamo più volte denunciato la situazione, ma adesso questa nostra denuncia deve essere ascoltata e presa in carico a livello istituzionale. Le lavoratrici e i lavoratori hanno fatto la loro parte, ora è il momento del troppo atteso intervento da parte delle istituzioni, a cominciare dal Ministero delle imprese e del Made in Italy".

Agenti e Rappresentanti di Commercio e Consulenti Finanziari, caro carburanti: le associazioni di rappresentanza chiedono al Governo un credito d’imposta del 20%

Agenti e Rappresentanti di Commercio e Consulenti Finanziari, caro carburanti: le associazioni di rappresentanza chiedono al Governo un credito d’imposta del 20%

Dell’Orefice: «Riconoscere alle due categorie il principio di equità già applicato ad altri comparti produttivi»

Farmacie Speciali, scatta lo stato di agitazione dei 6mila addetti: insufficiente la proposta Assofarm per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Farmacie Speciali, scatta lo stato di agitazione dei 6mila addetti: insufficiente la proposta Assofarm per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Il 24 aprile il coordinamento unitario Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per valutare l’andamento della vertenza e definire le iniziative di mobilitazione

Giochi Preziosi, intesa sulla Cigs al Ministero del Lavoro per 135 lavoratori. Al Mimit avviato il confronto sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali

Giochi Preziosi, intesa sulla Cigs al Ministero del Lavoro per 135 lavoratori. Al Mimit avviato il confronto sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Passaggio necessario per garantire tutele e reddito, ma resta alta la preoccupazione sulla crisi complessiva del gruppo”

Crisi Realco: fumata grigia. Richiesta proroga per il piano concordatario, è crisi profonda tra lavoratrici e lavoratori

Crisi Realco: fumata grigia. Richiesta proroga per il piano concordatario, è crisi profonda tra lavoratrici e lavoratori

Roma, 17 aprile 2026 - Al posto di una soluzione, una proroga. Alla scadenza del termine per la presentazione del piano concordatario, il 13 aprile, che avrebbe dovuto chiarire le prospettive di continuità aziendale e occupazionali, Realco ha depositato un’istanza di proroga dei termini, che sarà ora valutata dal Tribunale. Per le lavoratrici e i lavoratori è un segnale di grande incertezza, a mesi dall’apertura della vertenza non si è ancora concretizzata alcuna proposta vincolante, in grado di garantire una soluzione complessiva che salvaguardi l’intero perimetro aziendale: punti vendita, magazzino e sede centrale. La situazione è resa ancora più critica dalle condizioni materiali in cui versano molti dipendenti nei negozi in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia. Le lavoratrici e i lavoratori in cassa integrazione dei 14 punti vendita già chiusi non percepiscono lo stipendio da febbraio, a causa del mancato arrivo delle indennità da parte dell’Inps. In attesa delle decisioni del Tribunale di Bologna le organizzazioni sindacali chiederanno l'aggiornamento del tavolo di crisi in Regione, consapevoli che la vertenza si inserisce nel quadro più ampio di difficoltà che sta colpendo il settore della grande distribuzione. Alla crisi generale che investe il Paese si sommano le criticità specifiche del comparto, legate a un modello di sviluppo fondato su un’espansione indiscriminata delle superfici commerciali. A fronte dell’aumento del numero di punti vendita, non si è registrata una crescita proporzionale dei consumi, anche per limiti fisiologici della domanda, in particolare nel settore alimentare. "Il risultato è sotto gli occhi di tutti: invece di rivedere i propri modelli organizzativi e commerciali, troppo spesso le aziende scaricano sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo delle proprie scelte, facendo pagare loro un prezzo altissimo in termini occupazionali e salariali", dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. "Continueremo ad essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nell’affrontare una fase così critica - concludono le tre sigle -. Riteniamo non più rinviabile l’apertura di un confronto strutturale che coinvolga anche le istituzioni locali, con l’obiettivo di individuare soluzioni durature e ripensare un modello che, nelle condizioni attuali, rischia di far perdere tutti".

Microsoft Srl, presentata la piattaforma unitaria per la definizione del primo Contratto Integrativo Aziendale da applicare agli oltre 1.000 dipendenti presenti in Italia

Microsoft Srl, presentata la piattaforma unitaria per la definizione del primo Contratto Integrativo Aziendale da applicare agli oltre 1.000 dipendenti presenti in Italia

Dopo la riorganizzazione del 2023 si apre con la big tech una nuova fase di relazioni industriali: al centro della proposta sindacale smart working, disconnessione, welfare, genitorialità, salute e premio di risultato

Ultime Pubblicazioni

Laboratorio Terziario 3-2025

Documenti

TGLab

Resta aggiornato
segui TGLab

Notiziario settimanale web del terziario e del turismo.

Logo di QUAS
Logo di Fondo Est
Logo di Cassa Colf
Logo di Quadri For
Logo di EBNT